Insonnia nei bambini: cosa fare?

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L’insonnia è un disturbo del sonno che può colpire anche i bambini. In genere, si verifica quando il bambino ha difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormentato per tutta la notte. L’insonnia nei bambini può avere diverse cause e può essere legata a problemi di salute fisica o psicologica.

Come puoi riconoscere l’insonnia nei bambini?

I bambini che hanno l’insonnia possono manifestare diversi sintomi. 

Ecco quali:

stare sveglio a lungo anche durante la notte;

difficoltà ad addormentarsi

oppure 

addormentarsi facilmente ma svegliarsi durante la notte. 

Ciò può accadere più volte e può disturbare il sonno del bambino e di altre persone che dormono nella stessa stanza.

Insonnia nei bambini cause

L’insonnia nei bambini può essere causata da diversi fattori. 

Cause fisiche o disturbi come quelli:

  • dell’apparato respiratorio come il raffreddore, l’asma o la sindrome delle apnee ostruttive del sonno; 
  • gastrointestinali come il reflusso gastroesofageo;
  • neurologici, come l’epilessia.

Chiaramente in questi casi è meglio rivolgersi al proprio pediatra di fiducia per eliminare questi disturbi.

In alcuni casi, l’insonnia dei nostri bambini può essere causata da fattori psicologici. 

Ti faccio alcuni esempi:  il bambino può essere emotivamente turbato o preoccupato per qualcosa che sta accadendo nella sua vita, come un trasloco, il cambiamento di scuola o la separazione dei genitori. 

Il bambino può anche essere influenzato anche da altri fattori che possono manifestarsi attraverso la difficoltà ad addormentarsi o il risveglio durante la notte…

…come stress e ansia.

Ne abbiamo parlato anche in un altro articolo.

Insonnia nei bambini di 7/10 anni

Proprio tra i 7 e i 10 anni è l’età in cui l’insonnia si manifesta per cause psicologiche. Questo è un particolare momento dello sviluppo psicologico dei bambini.

Ecco perché dovresti stare particolarmente vicino a tuo figlio e rassicurarlo soprattutto nel momento di andare a dormire.

L’utilizzo di luci blu affatica gli occhi ed è sconsigliato per un buon sonno. Meglio abituarsi a fare senza da un certo orario in poi.

Cos’altro puoi fare come genitore?

I bambini con la loro insonnia ci ricordano che anche noi adulti abbiamo un corpo a cui dare ascolto.

La prima cosa che potresti fare per tuo figlio è accogliere con amore questo piccolo inconveniente e regalarvi del tempo insieme di qualità.

Spesso, infatti, la frenesia e i ritmi imposti dall’esterno non sono compatibili con i ritmi del nostro corpo e in particolare col ritmo sonno-veglia.

Per aiutare i bambini ad affrontare l’insonnia, lavora di strategia!

Ci sono diverse strategie che puoi adottare come genitore. 

Molto importante è creare un ambiente confortevole per il sonno:

  • un letto comodo,
  • una temperatura adeguata
  • una camera poco illuminata e silenziosa,
  • spostare devices e luci blu dalla stanza dei bambini a un’altra stanza;

In più..

..durante la giornata e nelle ore che precedono la nanna meglio evitare:

  • l’uso eccessivo di tv, tablet o videogame;
  • bevande a base di caffeina;
  • cibi troppo pesanti per la digestione.
Creare dei piccoli rituali per accompagnare i bambini al sonno è importante. In questo modo possono essere rassicurati, dormire tranquilli e anche tu puoi dormire sereno

Ma una cosa molto importante è anche creare dei rituali da fare insieme ai tuoi bambini prima di andare a dormire. 

In base all’età può essere il bagnato, la fiaba, creare un momento “confidenze”, farsi le coccole, mettere una musica rilassante, ma anche solo abbassare o spegnere insieme le luci della camera per prepararla al sonno, eccetera.

Per i bambini è fondamentale mantenere una routine regolare per il sonno. Fa parte di quelle abitudini salutari che ci portiamo dietro fino all’età adulta.

E se il bambino ha paura del buio?

Se tuo figlio si sveglia durante la notte perché ha paura del buoi o ha fatto un incubo, abbi pazienza.

La cosa migliore che puoi fare è sdrammatizzare e tranquillizzare il bambino.

E se tutto questo non dovesse bastare?

Per fortuna non sei solo

Quindi se sei 

  • un genitore single che ha degli orari di lavoro che non si accordano con l’orario della nanna dei tuoi figli;
  • oppure hai un compagno o una compagna e per vari motivi non riuscite ad essere a casa prima di un certo orario per portare i bimbi a letto;
  • magari volete prendervi una serata tutta per voi come coppia;
  • o sei semplicemente stanco/a e hai bisogno di una mano;

no problem!

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