Ernia ombelicale nel neonato: che cos’è?

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Che cos’è l’ernia ombelicale? E perché si manifesta?

Cara mamma, oggi vediamo insieme cosa fare quando si verifica un caso di ernia ombelicale nel neonato!

Che cos’è l’ernia ombelicale ?

L’ernia ombelicale è un difetto congenito della parete addominale che colpisce circa il 20% dei neonati nati a termine, ma la frequenza è maggiore (80%) nei bambini nati prematuri.

Si tratta di una piccola apertura nella parete addominale.

L’ernia ombelicale si sviluppa accanto o a livello dell’ombelico.

La diagnosi si basa sull’anamnesi e sull’esame obiettivo del bambino.

Le ernie ombelicali di solito si chiudono in modo spontaneo.

In un’ernia ombelicale l’intestino tenue può protrudere attraverso l’apertura quando il bambino tossisce o si sforza durante l’evacuazione. Molti neonati presentano una piccola ernia di questo tipo, poiché l’apertura per i vasi sanguigni del cordone ombelicale non si è chiusa completamente.

I sintomi dell’ernia ombelicale

Si manifesta come una tumefazione di dimensioni variabili, a livello ombelicale, che si evidenzia maggiormente durante il pianto, la defecazione o comunque con gli sforzi fisici.

Tale tumefazione risulta essere morbida, facilmente riducibile e, solitamente, non dolente né dolorabile alla palpazione.  

La diagnosi

La diagnosi si basa su una visita effettuata dal pediatra.

I medici ,infatti, basano la diagnosi di ernia ombelicale sull’esame obiettivo del bambino.

Come si cura l’ernia ombelicale nel neonato

Le ernie ombelicali solitamente non vengono trattate e i medici attendono semplicemente che scompaiano da sole. Queste ernie di solito si chiudono entro i 5 anni di età.

Circa l’80% delle ernie ombelicali infatti a incontro a progressiva risoluzione spontanea.

In particolare quando il bimbo inizia a camminare ne avviene la graduale risoluzione, soprattutto grazie allo sviluppo dei muscoli retti dell’addome, che tendono a chiudere il difetto della parete.


Per tale motivo, l’indicazione a intervento chirurgico (che rappresenta l’unica terapia per tale patologia) viene data solamente dopo i 4-5 anni d’età.

L’intervento chirurgico viene eseguito in pazienti di età inferiore solamente se il difetto risulta essere di grandi dimensioni o se si evidenziano delle complicanze.

Come vedi, cara mamma, si tratta di una condizione che puoi gestire affidandoti al tuo pediatra di fiducia!

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